Il punto di partenza: RAL10KIT e RAL10AP

Gli strumenti “entry level” sono rappresentati da RAL10KIT e dal ricevitore RAL10AP. Il primo, versione più economica, è stato pensato per l'autocostruttore che provvederà all'assemblaggio delle parti all'interno di un adatto contenitore, completando il lavoro con un alimentatore, così come specificato nelle istruzioni. Terminata la realizzazione del ricevitore sarà possibile collegare il sistema di antenna con un cavo coassiale e iniziare le osservazioni installando e attivando il software in dotazione. In abbinamento a tutti gli strumenti della linea RAL10 è possibile utilizzare qualsiasi antenna e LNB commerciali adatti per la ricezione satellitare in banda 10-12 GHz.

Per chi desidera acquistare lo strumento pronto all'uso, racchiuso in un elegante e compatto contenitore di alluminio anodizzato, suggeriamo il modello RAL10AP: è un radiometro con caratteristiche tecniche paragonabili a quelle di RAL10KIT, completo di alimentatore esterno. Sul pannello frontale ci sono fusibili di protezione (con interruzione segnalata a led) per l'alimentazione principale e per l'alimentazione dell'LNB attraverso il cavo coassiale. Una caratteristica aggiuntiva e unica di questo modello è l'uscita audio di post-rivelazione: collegabile a un amplificatore esterno o all'ingresso audio di un PC, consente il monitoraggio dei segnali rivelati anche attraverso uno dei tanti software gratuiti scaricabili dal web per l'analisi degli spettrogrammi.

RAL10KIT e RAL10AP sono radiometri Total-Power con una banda passante di circa 50 MHz, centrata sulla frequenza IF-SAT di 1415 MHz che, abbinati a LNB standard per TV-SAT con oscillatore locale a 9.75 GHz, consentono la ricezione alla frequenza di 11.2 GHz.

 

Per i più esperti: RAL10 e RAL10PL

I due modelli successivi, RAL10 e RAL10PL, sono un'evoluzione delle precedenti versioni: sviluppati con prestazioni professionali ed equipaggiati con una coppia di microprocessori che gestiscono tutte le funzioni, rappresentano gli strumenti di punta per la reazzazione di impianti radioastronomici amatoriali con caratteristiche semi-professionali.

RAL10 è lo strumento da banco. Assemblato all'interno di un robusto contenitore di alluminio anodizzato, comprende un pannello frontale con display LCD retro-illuminato e tastiera comandi per l'impostazione manuale dei parametri operativi e per la visualizzazione delle funzioni. I parametri possono essere impostati sia manualmente, sia da remoto attraverso la linea seriale USB (collegamento al PC di acquisizione gestito dal software in dotazione). Nel caso siano richieste misure dove non è disponibile la tensione di alimentazione della rete elettrica, è possibile collegare a RAL10 una sorgente di alimentazione esterna a 12 V (batteria ricaricabile o l'Unità Batteria Ricaricabile RAL10BT) tramite presa sul pannello posteriore. Tale possibilità, unita alla compattezza e alla portabilità, rendono RAL10 il prodotto ideale, per praticità e completezza, nelle misure radioastronomiche “sul campo”.

RAL10PL è la versione adatta per installazioni fisse, inteso come ricevitore sviluppato per un radiotelescopio remoto, installato in prossimità del sistema di antenna in località non presidiate da operatori. Lo stumento è assemblato all'interno di una robusta cassetta in policarbonato, resistente alla pioggia e all'umidità, con i circuiti elettronici del ricevitore ulteriormente protetti da un contenitore metallico termo-stabilizzato.

RAL10PL è controllabile solo a distanza, comunica con il mondo esterno tramite una porta Ethernet che collega in rete l'impianto e ne consente la gestione anche attraverso il web. La caratteristica principale (e unica) di RAL10PL è la possibilità di gestire una montatura equatoriale (come quelle utilizzate per gli strumenti astronomici ottici, ben note agli astrofili) per la movimentazione dell'antenna radioastronomica. La porta seriale della montatura (tipicamente RS232) può essere collegata al ricevitore RAL10PL e inviata, attraverso un unico cavo Ethernet; al PC di stazione. Con l'aiuto del software fornito (RadioUniverse) sarà possibile programmare, controllare e monitorare le funzioni del radiotelescopio.

I radiometri RAL10 e RAL10PL sono identici in termini di prestazioni: la principale differenza, come sottolineato, è la loro destinazione d'uso. Nella progettazione e nella costruzione si è dedicata molta attenzione ad ottimizzare, con costi ragionevoli, le prestazioni di un radiometro a microonde, in particolare quelle ritenute indispensabili per un ricevitore radioastronomico come la sensibilità e la stabilità della misura. La sensibilità è garantita da un'ampia banda passante (dell'ordine di 250 MHz) e da un elevato guadagno della sezione IF, mentre la stabilità e la riproducibilità della misura sono ottimizzate dal controllo (PID) della temperatura interna del ricevitore che minimizza le variazioni del fattore di amplificazione e dei parametri operativi dello strumento al variare della temperatura ambiente.

 

Maggiori informazioni sulle caratteristiche e differenze dei prodotti della linea RAL10 sono disponibili qui.