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A cura di Flavio Falcinelli

I ricevitori RAL10 sono versatili e offrono molte possibilità di utilizzo: la loro banda di ingresso, infatti, include le frequenze intermedie (IF) 900-2000 MHz, uno standard per i dispositivi Low Noise Block Converter (LNB) utilizzati per la ricezione della TV satellitare in banda Ku (10-12 GHz) o in banda C (3-4.5 GHz). L'effettiva frequenza di lavoro del radiotelescopio coinciderà con la frequenza di ingresso del blocco LNB scelto.

Ricordiamo che l'unità esterna LNB, spesso comprendente l'illuminatore per il riflettore parabolico, è quel dispositivo posizionato direttamente sul punto focale dell'antenna. Un cavo coassiale trasporterà al nostro ricevitore il segnale radioastronomico già convertito nella banda IF. Si tratta di un convertitore di frequenza (verso il basso) del segnale ricevuto.

Il modulo radiometrico microRAL10, comune a tutti i prodotti RAL10, è il “cuore” dei nostri ricevitori per radioastronomia e implementa le funzioni più importanti. Per chi desidera approfondire il suo funzionamento consigliamo di leggere i documenti allegati.

Si tratta di un radiometro gestito da un microprocessore che amplifica il segnale proveniente dal modulo LNB esterno, calcola la potenza del segnale ricevuto, “digitalizza” l'informazione e comunica con il PC della stazione attraverso una porta USB.

I parametri operativi sono programmabili e sono presenti tutte le funzioni importanti di un ricevitore radioastronomico. Il dispositivo è sensibile, stabile e caratterizzato da elevata risoluzione di misura.

 Modulo radiometrico microRAL10

Modulo radiometrico microRAL10, l'unità centrale dei ricevitori radioastronomici a microonde della famiglia RAL10.

 

Se la frequenza operativa del nostro radiotelescopio non è troppo elevata, si può eliminare il blocco LNB amplificatore-convertitore esterno realizzando un amplificatore a conversione diretta. Il segnale raccolto dall'antenna sarà amplificato a basso rumore e filtrato per operare alla frequenza stabilita, con la desiderata banda passante.

In effetti, l'amplificatore di ingresso di microRAL10 è a larga banda: non è difficile eliminare il filtro interno originale e inserire un gruppo esterno di amplificatori con un filtro passa-banda “tagliato” per la desiderata frequenza di lavoro. Ovviamente, con questa configurazione è difficile realizzare filtri passa-banda con finestra molto stretta: bisogna sempre verificare l'effettiva “pulizia” della porzione di spettro scelta.

Come esempio, le seguenti immagini mostrano un radiotelescopio sperimentale, funzionante alla frequenza “magica” di 1420 MHz, basato sul ricevitore RAL10AP.

 

 Radiotelescopio sperimentale per la ricezione di Cygnus A

 

 

 Esempio di ricevitore ad amplificazione diretta costruito “attorno” al radiometro RAL10AP

Esempio di ricevitore ad amplificazione diretta costruito “attorno” al radiometro RAL10AP. Si è utilizzata un'antenna horn (20 dB di guadagno), un amplificatore a basso rumore (LNA) con filtro passa-banda centrato sulla frequenza di 1420 MHz (collegato subito dopo l'antenna), 30 metri di cavo coassiale che trasporta il segnale all'interno della stazione. Prima di collegare il cavo al ricevitore RAL10AP si è inserito un amplificatore di linea commerciale per TV-SAT.

 

Noi proponiamo strumenti pensati e progettati “ad hoc” per il radioastronomo dilettante: semplici, modulari e pronti all'uso, che lasciano spazio alla fantasia costruttiva del singolo appassionato e offrono molte possibilità di espansione.

Se avrete la pazienza e il piacere di seguirci, troverete ampia documentazione sui nostri prodotti che cresce e si sviluppa nel tempo. Sarà sempre disponibile il software che controlla i nostri strumenti, gratuito e aggiornato, mentre le nostre pagine ospiteranno molti esempi di realizzazioni e di esperimenti basati sui ricevitori Total-Power RAL10, realizzati da noi o dai nostri amici desiderosi di condividere l'affascinante esperienza della ricerca radioastronomica amatoriale.

Spazio alla fantasia!

Utilizzando i nostri moduli base, l'ampia offerta di componenti e accessori provenienti dal mercato della TV Satellitare e il nostro supporto, non ci sono limiti alla personalizzazione del proprio strumento.

Accoglieremo nel nostro sito anche le più interessanti realizzazioni proposte dai nostri amici: tutto è utile per promuovere la radioastronomia amatoriale!

Seguiteci!

 Transito della Via Lattea (regione del Cigno)

Transito della Via Lattea (regione del Cigno) effettuato con un radiotelescopio sperimentale basato sul ricevitore RAL10AP. Il sistema rivela l'emissione radio della galassia a 1415 MHz (con una larghezza di banda teorica di 50 MHz). La radiazione comprende la componente continua e il contributo dell'idrogeno neutro a 1420.406 MHz, che rientra nella "finestra di ricezione" del radiotelescopio. Questa registrazione non mostra il profilo della riga dell'idrogeno neutro, ma l'emissione continua della Galassia e della radiosorgente Cygnus A non risolte a causa dell'ampio “campo di vista” dell'antenna (dell'ordine di 16°).